CARPET TILES: INSPIRED BY CITY STREETS – MADE COMFY FOR HOME – STUDIO ALLT

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The Slovakia based design studio, Allt, has put a charming twist on the often not-so-glamorous modular carpet. Inspired by street pavement and the complexity of city grids –Cityscape is based on a hexagonal pattern which is formed through the repetition of a single tile shape. A full carpet is 2 square meters (just over 6.5 x 6.5 feet) and is composed of 40 individual tiles. While the grey 100% felt surface was chosen to emulate pavement, it has been translated to a more cozy material for your indoor navigation comfort. Each tile is backed with a non-slip, black rubber base. Photo courtesy of Allt.

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A tiled carpet which derives its isometric form from complex city views and uses a simple grey woolen felt as the material of choice. You can rearrange the tiles into various shapes and create symmetrical geometry as well as asymmetrical islands that bear resemblance to architectural building kit.

Cityscapes are now produced in Netherlads by Basematters and are available at www.basematters.com

Dimensions:
one tile: 280 mm x 375 mm
Material: rubber and woolen felt
Available colors: grey, yellow, green, blue

 

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The American Radiator Building and the Bryant Park Hotel

Il Bryant Park Hotel316de55e3a6e008ae6ad167358744011 è uno degli edifici più belli di New York City. Non c’è assolutamente alcun dubbio su questo. Costruito nel 1924 per essere il fiore all’occhiello dell’ American Radiator Company, il gotico e nero edificio con influenze Art Deco, sorge al centro di Bryant Park, dedicato essenzialmente come sorta di soggiorno all’aperto a Midtown. L’architetto Raymond Hood, che ha studiato presso l’Ecole des Beaux – Arts di Parigi, ha progettato l’edificio. Il design di Hood combinato con un modernismo stripped-down con dettagli gotici, è stato uno dei primi grattacieli di Manhattan di tradizione classica Beaux-Arts e di un design più snello e moderno. La sua caratteristica più radicale sono mattoni che danno all’edificio la sua profonda con tonalità di bianco. I0bfe2b7cf14037d69495ee32ddc5fcdfl design è addolcito da terracotta dorata, ornamento che, mette in evidenza gli eleganti pinnacoli e parapetti dell’edificio. Le finiture nero e oro sono intese come rappresentazioni simboliche di carbone e il fuoco. Nel 1967 l’edificio fu venduto all’American Standard Company, e nel 1974 è stato aggiunto al registro nazionale dei luoghi storici. La struttura ha cambiato le mani, dif7d851df26882cbc2c24cbaa3d34e769 nuovo, nel 1988 per poi rimanere vuoto per pi
ù di un decennio, prima che finalmente la riapertura, nel 2001, come Bryant Park Hotel. La splendida ristrutturazione dal edificio, con 130 uffici e camere moderne, è stata completata dall’architetto britannico David Chipperfield. Chipperfield, che è stato il curatore della Biennale di Venezia del 2012, è forse più noto per i suoi lavori di ristrutturazione moderni pur nel rispetto di Neues Museum di Berlino e altri edifici circostanti su Museum Island. La ristrutturazione del Bryant Park Hotel rende omaggio al design innovativo di Hood. Il suo mattone nero, l’oro, ed il design di luci sono stati tutti accuratamente restaurati, mentre all’interno, gli uffici e le showroom sono state trasformate in alloggi di lusso. Come con l’originale design di Hood, materiali di alta qualità giocano un ruolo importante nella costruzione dell’identità della struttura. Le camere lufa2120bfa2d04742394c5d14bb16bdb4minose, moderne sono decorate in finiture di lusso, come la quercia, travertino, e cashmere ed elegantemente arredate con pezzi personalizzati disegnati da Chipperfield e prodotti dalla B & B Italia.

Chrysler Building

Il Chrysler Building è uno dei simboli più celebri di New York City. Un capolavoro di architettura Art Decò, una piramide d’acciaio che riflette la luce del sole con le sue finestre triangolari e gli archi metallici. Completato nel 1930, è alto 319 metri e si trova nell’East Side di Manhattan in prossimità dell’incrocio tra la 42ª strada e Lexington Avenue. Venne costruito per ospitare la sede della società automobilistica Chrysler e fu il grattacielo più alto del mondo per poco più di un anno, tra il 1929 e il 1931, quando venne superato dall’Empire State Building. L’intero edificio fu costruito in soli venti mesi. La struttura portante in acciaio fu montata dall’Impresa di Luigi Binda.download

Ma l’elemento più riconoscibile e celebre dell’edificio è la straordinaria guglia ad archi reiterati con finestre triangolari, che ospita una suite dedicata fino al 1979 all’esclusivo “Cloud Club”. Al 71° piano era il celebre “Osservatorio” – uno spazio di circa 400 mq. con soffitti alti 6 metri dove erano custoditi i primi “ferri del mestiere dell’operaio” W. Chrysler. La complessa geometria della guglia è frutto Continua a leggere “Chrysler Building”